Untitled Document
RotaryNet è il primo sito-network dei Rotary italiani presente in Internet dal 1995.
 
Cos'e il Rotary        
 
       

 



Storia

Omaggio a Paul Harrys

Il Presidente

Chi è perchè

Organizzazione

I Club e i soci

Principi di riferimento

Il distretto

La Fondazione Rotary

L'ICR

Altre attività

Il Calendario e le altre notizie

Links

Gli appuntamenti

I Distretti

 

La Fondazione Rotary

L'inizio della Fondazione Rotary

 

 

 

Certi progetti favolosi nascono da umili origini e così avvenne per la Rotary Foundation.
Nel 1917 il Presidente del Rotary, Arch Klumph, annunciò ai delegati convenuti ad Atlanta per il congresso annuale che
"sarebbe stato opportuno accettare delle donazioni
allo scopo di utilizzarle per fare del bene nel mondo".

La reazione del congresso fu tiepida,
tanto che queste auspicate donazioni ci misero del tempo prima di materializzarsi.
Un anno più tardi i "Fondi di dotazione del Rotary", come allora venivano denominati, ricevettero un primo contributo di 26,50 dollari dal Rotary Club
di Kansas City!...
Ogni anno seguente furono versati al Fondo
modesti contributi tanto che, sei anni più tardi,
la dotazione raggiungeva a fatica i settecento dollari.

Dieci anni dopo questo faticoso inizio, nel 1928,
la Fondazione Rotary fu ufficialmente costituita
durante il congresso di Minneapolis.
Nei quattro anni seguenti entrarono nelle casse della Fondazione più di 50.000 dollari e, nel 1937,
fu annunciato l'obiettivo di raccogliere 2 milioni di dollari. Questo venne vanificato dagli avvenimenti bellici
che sconvolsero il mondo poco più tardi.
Nel 1947, alla morte di Paul Harris,
cominciarono ad affluire cifre importanti alla memoria
del fondatore e da allora la Fondazione ricevette donazioni sempre più generose.
Oggi la Fondazione raccoglie annualmente circa 65 milioni di dollari con i quali realizza programmi educativi e umanitari a carattere internazionale.

Il fondo permanente della Rotary Foundation

Arch Klumph, il padre della Fondazione,
fin dall'inizio espresse chiaramente il concetto
che venne sempre seguito dagli amministratori di questa iniziativa:
"La Fondazione non deve essere considerata
in termini provvisori,
bensì in funzione di intere future generazioni".

Questo è il motivo per il quale il fondo permanente della Fondazione è essenziale per i futuri programmi educativi e umanitari del Rotary.
Infatti, mentre la "dotazione" si accresce
anno dopo anno, solo il frutto degli interessi
generati dagli investimenti del capitale viene utilizzato per finanziare i programmi della Fondazione.

In questo modo il fondo permanente fornisce
un sostegno stabile e costante alla Fondazione garantendo sempre un elevato livello di attività
e permettendo di creare
nuovi programmi per il futuro.
La Fondazione rende omaggio a tutti coloro
che contribuiscono al fondo permanente
con una somma di almeno 1000 dollari,
attribuendo loro il titolo di benefattore della R.F..
Nel 1998 vi erano più di 36.000 benefattori
con queste caratteristiche, nel mondo.


Le borse di studio della Fondazione


La Rotary Foundation è il più importante distributore privato di borse di studio al mondo.
Nel 1947, diciotto studenti, qualificati come
"Rotary Fellow", provenienti dai diversi Paesi vennero selezionati quali ambasciatori di buona volontà durante un anno di studio in un altro Paese.
Da allora circa 335 milioni di dollari hanno permesso
di attribuire borse di studio a circa 30.000 giovani
di più di 125 Paesi, permettendo loro di recarsi in 105 diverse nazioni.
L'obiettivo di questo programma è quello di contribuire ai buoni rapporti internazionali
e i borsisti devono impegnarsi a svolgere la loro missione di ambasciatori di buona volontà presso il Paese
che li accoglie, partecipando anche a manifestazioni rotariane e di altre organizzazioni.

Ciascun borsista è assistito da un consigliere che ha l'incarico di facilitare la sua integrazione nella cultura del Paese ospitante e in seno al Rotary.
Questo programma di assegnazione di borse di studio
è conosciuto internazionalmente con l'appellativo "Ambassadorial Scholarship Program".

Dal 1995 La Rotary Foundation offre due nuovi tipi
di borse di studio: le borse a durata pluriennale attribuite per due o tre anni allo scopo di consentire di ottenere un diploma all'estero e le borse della durata di tre e sei mesi per i corsi di lingue.

Lo "Scambio di gruppi di studio"

Uno dei programmi più noti e gratificanti
della Rotary Foundation è costituito dallo scambio
di gruppi di studio "Group Study Exchange"
o, più brevemente, "GSE".
Dal primo scambio che ha avuto luogo nel 1965
fra distretti della California e del Giappone,
questo programma ha offerto un'indimenticabile esperienza educativa a più di 35.000 giovani,
uomini e donne, imprenditori o professionisti,
che hanno composto circa 6500 gruppi,
dato che ogni gruppo è costituito, di norma,
da un rotariano (team leader) e da quattro giovani non rotariani, né parenti di rotariani (team members).

Questi gruppi si scambiano,
in genere contemporaneamente e per la durata
da quattro a sei settimane, fra due distretti di nazioni diverse che partecipano a questa iniziativa.
Dal 1965 la Rotary Foundation ha devoluto circa 60 milioni di dollari in favore di questo programma.
L'interesse dello scambio di gruppi di studio consiste nel fatto che viene offerto ai partecipanti la possibilità di parlare, incontrare, essere ospiti di famiglie
di rotariani in un'atmosfera di amicizia e di cordialità, ma anche di approfondire le conoscenze del Paese ospitante visitando fabbriche, aziende agricole, scuole, ospedali, istituzioni nazionali ecc..

Nel contempo i partecipanti a questo scambio svolgono anche il ruolo di ambasciatori
del loro Paese presso quello ospitante.
Spesso questi incontri si trasformano in amicizie stabili e sono occasioni per pensare ad altre iniziative rotariane anche di carattere umanitario.
Senza dubbio il programma di scambio di gruppi
di studio costituisce una delle iniziative più piacevoli, pratiche e costruttive per promuovere
i buoni rapporti internazionali.


Le sovvenzioni 3-H



Nel 1978 il Rotary ha varato la più grande attività
di servizio umanitario con il programma
"Health, Hunger and Humanity" (salute, fame e umanità). Questo programma 3-H è concepito per intraprendere azioni di servizio su larga scala, al di là delle possibilità
di singoli club o gruppi di club.

Da allora, più di 85 progetti 3-H diversi, con un costo globale che supera i 45 milioni di dollari,
sono stati approvati e iniziati in 58 Paesi.
L'obiettivo di questi progetti è quello di migliorare
le condizioni sanitarie, di combattere la fame e di sviluppare le condizioni di vita nel mondo
e tramite il raggiungimento di questi scopi, di migliorare l'intesa mondiale e la pace nel mondo.
Il primo progetto 3-H riguardò l'immunizzazione
di 6 milioni di bambini filippini dalla poliomielite.

Questa iniziativa diede origine al programma denominato "Polio Plus".
Di pari passo con l'aumento delle sovvenzioni 3-H
si sono sviluppati nuovi programmi destinati all'aiuto
alle popolazioni dei Paesi in via di sviluppo.
Oggi, oltre all'immunizzazione massiccia dalla poliomielite di più di un miliardo di bambini nel mondo,
il programma 3-H contribuisce al lancio di programmi nutrizionali, di formazione professionale,
all'installazione di reti irrigue per migliorare i raccolti,
alla riabilitazione di persone colpite dalla poliomielite.

Tutti i programmi 3-H sono sovvenzionati grazie
alle generose donazioni dei rotariani
alla Rotary Foundation.
Si può considerare che il programma 3-H rappresenti
la più importante iniziativa del Rotary in favore di coloro che sono nell'indigenza, senza alcuna discriminazione.

Le "Sovvenzioni paritarie"

Fra i programmi della Rotary Foundation vi sono quelli che riguardano i "matching grants"
o sovvenzioni paritarie.
Questi hanno lo scopo di aiutare club e distretti nell'affrontare progetti di servizio internazionale.
Dal 1965 sono stati attribuiti più di 6500 sovvenzioni per progetti riguardanti 165 Paesi
e per un importo di circa 60 milioni di dollari.
Il sistema funziona nel modo seguente:
i club o i distretti devono raccogliere una somma almeno uguale a quella chiesta alla Fondazione
e questa somma, per almeno metà dell'importo,
deve provenire da un Paese che non sia quello
ove si realizzerà il progetto.

Progetti così finanziati sono serviti e servono
per modernizzare ospedali, sviluppare programmi scolastici, trivellare pozzi d'acqua, aiutare malati
o portatori di handicap che necessitino
di speciali cure, per attrezzare orfanatrofi,
per distribuire generi alimentari e per molte altre iniziative di interesse pubblico mondiale.
Alcuni di questi progetti, sovvenzionati con il sistema dei matching grants, hanno un valore situato fra i 15
e i 50 mila dollari, ma la maggioranza di questi
si collocano fra i 5 e i 10 mila dollari.

Questo sistema di intervento non consente
di utilizzare le somme per acquistare terreni o case,
e non può essere utilizzato
per completare progetti già in corso.
I progetti richiedono l'intervento personale
dei rotariani e i benefici di questi devono andare oltre al vantaggio di coloro che li hanno richiesti.
Questo programma è molto importante perché incoraggia i club ad intraprendere progetti di servizio internazionale di grande utilità a favore di Paesi particolarmente svantaggiati e, nel contempo, rinforzano la buona volontà e la comprensione
in accordo con i principi della Rotary Foundation
.



Le "Sovvenzioni Carl Miller"


Nel 1963 venne eletto Presidente del Rotary International Carl Miller per il quale l'azione umanitaria era responsabilità collettiva e di ognuno.
Di conseguenza, durante il suo mandato, incoraggiò
la cooperazione internazionale dei club e dei distretti
e il gemellaggio di questi divenne un elemento centrale dell'azione di interesse pubblico mondiale.

Carl Miller e sua moglie Ruth diedero una generosa donazione per creare il programma detto delle "sovvenzioni per la ricerca'" (discovery grants).
Queste sono destinate a stimolare l'impegno internazionale dei club e dei distretti offrendo
fino a 3000 dollari per finanziare i viaggi e le spese afferenti lo sviluppo di un progetto di azione internazionale.

Questo tipo di sovvenzione non finanzia il progetto stesso, ma sostiene la presa di contatto necessaria durante la fase preliminare del progetto.
Solamente i club e i distretti o gruppi di club possono beneficiare di questi aiuti che vengono attribuiti dalla Fondazione due volte all'anno, in agosto e in febbraio.

La "Polioplus"

Polioplus rappresenta lo sforzo massiccio del Rotary per sradicare la poliomielite dal mondo, inizialmente entro l'anno duemila, ora entro il 2005, quando si celebrerà il centenario del Rotary.
Il ritardo non è tanto dovuto all'imponente impegno finanziario quanto, piuttosto, a difficoltà locali
come quelle esistenti in alcuni Paesi africani
ove la guerra impedisce interventi organizzati.

Il progetto ha raggiunto dimensioni enormi
tanto che centinaia di migliaia di persone lavorano
nel mondo in dispensari e presso collettività
per sostenere le attività connesse a questa iniziativa riconosciuta come prioritaria dall'Organizzazione Mondiale della Sanità già dal 1988.
Il Rotary non è solo in questa lotta, ma lavora
in associazione con i governi nazionali, l'Organizzazione Mondiale della Sanità, l'UNICEF
e altre istituzioni in un contesto di collaborazione
fra il settore pubblico e privato di eccezionale rilievo.

Durante questo imponente lavoro si è già raggiunto
lo scopo di sradicare la poliomielite dall'emisfero occidentale fin dal 1994, mentre si avanza con notevoli risultati verso l'Asia del Sud e l'Africa.
Si stima che il costo totale per l'estirpazione definitiva della poliomielite nel mondo si aggiri sui 2 miliardi
di dollari a carico della comunità internazionale.
Per raggiungere questo scopo bisognerà provvedere alla vaccinazione costante dei bambini, ma anche alla segnalazione sistematica
di tutti i casi sospetti
e al funzionamento di una rete di laboratori di analisi.
Ogni rotariano dovrebbe essere fiero di questo
progetto che, a ragione, può essere considerato
il più importante progetto umanitario mai intrapreso.


Il programma di aiuti in caso di calamità


Quando una regione viene colpita da catastrofi naturali
il programma di aiuto, costituito a questo scopo,
si mette in funzione in brevissimo tempo.
Modeste somme di non più di 5000 dollari
possono essere messe a disposizione
da parte del Presidente Internazionale per venire incontro alle prime necessità di chi è rimasto senza tetto o senza mezzi a seguito di un'inondazione,
di un terremoto o di altri eventi naturali.

A seguito di quest'aiuto iniziale, normalmente,
il Segretario Generale lancia un appello a tutti i Rotary Club del mondo affinché collaborino alla raccolta
di fondi, viveri, medicinali, coperte o quant'altro necessario. In genere questa procedura dura alcuni mesi durante i quali vengono inviati aiuti supplementari
ai club e ai distretti colpiti dalla catastrofe.
Uno speciale fondo di soccorso è stato costituito
dagli amministratori del Rotary allo scopo di poter intervenire praticamente in tempi molto rapidi.

Lo stesso Presidente Internazionale può intervenire immediatamente per il tramite del Governatore del distretto colpito.
Contribuire al rafforzamento del fondo di soccorso
è un modo per aiutare in maniera significativa la Fondazione a favorire la buona volontà e l'intesa internazionale.

Il programma del Rotary per la pace

Un programma speciale della Rotary Foundation venne etichettato all'inizio come
"Forum per la pace del Rotary".
Infatti, nel 1982, la commissione per i nuovi orizzonti e la commissione per l'intesa e la pace mondiale progettarono di creare un centro
o un percorso educativo per promuovere
la migliore comprensione reciproca
e la pace nel mondo.

Nel 1984 questo programma fu ripreso
e sviluppato dalla commissione
per i Nuovi Programmi della Rotary Foundation.
Lo scopo del programma del Rotary per la pace consiste nell'utilizzare le risorse mondiali
non governative del Rotary per realizzare
un programma educativo incentrato sulle cause
dei conflitti fra nazioni e sulle influenze e attività
di coloro che operano in favore della pace,
dello sviluppo, della buona volontà.

Questo programma si articola in seminari, pubblicazioni e incontri che hanno lo scopo
di favorire il dialogo mondiale per raggiungere
la distensione internazionale.
Programmi specifici imperniati sulla pace
vengono scelti due volte all'anno
dagli amministratori della Fondazione
e numerosi altri programmi sono illustrati
in occasione del Congresso Presidenziale.



Il "Paul Harris Fellow"



E quale buona occasione per arricchire il vostro Club di qualche nuovo Amico di Paul Harris?

Senza dubbio la decisione più importante
per incoraggiare le donazioni alla Fondazione
risale al 1957, quando, per la prima volta,
è stata proposta l'idea
di dare un tangibile riconoscimento a tutti coloro
che avrebbero donato alla Fondazione 1000 dollari: la medaglia denominata Paul Harris Fellow accompagnata da un attestato di benemerenza.

Il valore di benemerenza del "Paul Harris Fellow" si è progressivamente affermato tanto che, molto spesso, il riconoscimento viene assegnato a persone benemerite, anche se non rotariane, su iniziativa
di qualche socio, di qualche club
o anche del Distretto, che fanno alla Fondazione
una donazione per conto della persona
cui vogliono attribuire la benemerenza.

Esiste anche un altro attestato di riconoscenza
denominato Paul Harris Sustaining Member
che viene attribuito a quelle persone che versano
una somma di 100 dollari con l'intenzione dichiarata di raggiungere i 1000 dollari.
Al raggiungimento di quel traguardo quelle persone verranno pure insignite della Paul Harris FelIow.
Nella lista della Fondazione, apparivano, nel 1998, 625.000 Paul Harris Fellow e 215.000 Sustaining members.
Insegne diverse e distinguibili vengono attribuite a coloro che versano multipli di 1000 dollari.

La citazione per servizi meritori e distinzione per servizi eccezionali

Gli amministratori della Fondazione propongono,
a volte, riconoscimenti speciali a persone che hanno reso servizi di tutto rilievo alla Fondazione.
La citazione per servizi meritori
(citation for meritorious services) viene riservata
a un rotariano che si sia distinto
in modo particolarmente meritorio
nella promozione di programmi che abbiano portato ad un miglioramento nell'intesa fra Paesi.

Il secondo riconoscimento (distinguished service award) viene attribuito ad un rotariano che si sia dedicato intensamente alla Fondazione, al di là delle frontiere del proprio distretto e per molti anni.
Queste due citazioni compensano
i servizi resi e non le donazioni.

La lotta contro l'analfabetismo



Si stima che un miliardo di persone, ovvero un sesto della popolazione mondiale sia incapace di leggere. Questa constatazione è fonte di grande preoccupazione sia per i Paesi sviluppati che per quelli in via di sviluppo, sia nei confronti dell'infanzia che degli adulti.
Il numero di adulti illetterati cresce, nel mondo, di circa 25 milioni all'anno!

Anche gli Stati Uniti non sono risparmiati da questo stato di cose: si pensa che un quarto della popolazione sia da considerarsi illetterata, qui, specialmente a causa dell'ignoranza informatica.
La tragedia di questa situazione è evidenziata dal fatto che le persone incapaci di leggere e scrivere perdono
la loro indipendenza, diventano vittime di manipolazioni
e della miseria perdendo il gusto della vita.

L'analfabetismo è un grande ostacolo per l'intesa mondiale, per la pace sociale, per il progresso economico e civile.
Nel 1978, la commissione 3H (Health, Hunger, Humanity Committee) ha considerato la lotta contro l'analfabetismo come programma prioritario e ha sponsorizzato l'edizione di un'opera educativa e di riferimento scientifico intitolata
The right to read
(Il diritto all'alfabetizzazione).
Questo libro, fatto stampare da Eve Malmquist,
allora governatore del distretto di Linkoping in Svezia,
fu il precursore del programma del Rotary
per combattere l'analfabetismo.
Nel 1985 il Board approvò il lancio di una campagna contro l'analfabetismo nel mondo della durata
di dieci anni, poi, nel 1992 fu fatta proseguire
fino al 2000 e, nel 1997, fino al 2005.

Molti club si sono sensibilizzati a questo programma
e dispensano libri di lettura, si impegnano nell'insegnamento o sviluppano, con altri club di Paesi con gravi arretratezze, specifici interventi.
Anche in questa circostanza i rotariani possono svolgere un'azione preziosa di sostegno alla lotta
contro l'analfabetismo,
nell'interesse della comunità internazionale.

La terza età

Nel 1990 il Consiglio Centrale ha invitato i rotariani
a impegnarsi in nuovi progetti in favore degli anziani basati, essenzialmente, su attività di integrazione
nella società e nel mondo del lavoro e,
l'anno dopo, ha raccomandato
di intraprendere queste azioni con gli stessi anziani.
La nostra società sta invecchiando,
di conseguenza non si può prescindere
dal considerare come estremamente importante l'identificazione e, possibilmente, la soddisfazione delle necessità degli anziani.
Quando le persone invecchiano, in linea di massima desiderano conservare la loro indipendenza,
come ragione di vita e di dignità personale.

Per questo molti club si attivano per venire incontro
a problemi legati all'età come la malnutrizione,
la salute, la solitudine, l'incapacità di movimento,
la non conoscenza delle istituzioni pubbliche
che possono alleviare specifici disagi.
Altri club hanno attivato un programma chiamato "nonni" con l'intento di lanciare un ponte intergenerazionale lungo il quale persone
della terza età mettono a disposizione
la loro esperienza in favore dei giovani e,
per converso, molti rotariani offrono i loro servigi
per dei compiti che le persone anziane
non sono più in grado di svolgere da sole.

Ogni rotariano e ogni club dovrebbero sentirsi sensibilizzati dal problema della terza età
e dovrebbero partecipare attivamente ai programmi di aiuto dedicati agli anziani.
Si tratta di un'azione di pubblico interesse
alla quale ognuno di noi deve essere interessato,
oggi come attore, domani, forse, come fruitore.

 

 
Home - Cos'e il Rotary - I Distretti - Gli appuntamenti

Accesso gratuito ad Internet - Download - Forum - Cerca